Sturgeon tells BBC: I’m serving a sentence for crime I didn’t commit

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Sturgeon dice al BBC: Sto scontando una pena per un crimine che non ho commesso

Sturgeon tells BBC – Nicola Sturgeon ha espresso al BBC la sua sensazione di “essere in carcere per un reato che non ho commesso” dopo che il suo ex marito, Peter Murrell, ha ammesso di aver sottratto 400mila sterlina dal Partito Nazionale Scozzese (SNP), la forza politica che ha guidato per diversi anni. In un’intervista esclusiva con Laura Kuenssberg, la ex prima ministra scozzese ha rifiutato di scusarsi per lo scandalo e ha mostrato difficoltà nel trattenere le lacrime, ricordando doni ricevuti da Murrell che si scopriranno essere stati acquistati con denaro rubato. “Non sono responsabile dei crimini commessi da mio marito e non mi scuserò per i suoi errori”, ha affermato Sturgeon, mantenendo la sua posizione di non aver mai saputo dell’indebita spesa. Murrell ha commesso gli abusi tra il 2010 e il 2022, periodo in cui era stato il capo dell’organizzazione politica. La polizia non ha presentato accuse contro di lei, ma Sturgeon ha condiviso la responsabilità nel monitorare i conti del partito durante il suo mandato, dal 2014 al 2023.

Una difesa tenace e sentimentale

Sturgeon ha espresso la sua convinzione durante l’intervista, trasmessa domenica scorso, dicendo: “Per il mio bene, ma soprattutto per il bene di quelle donne che finiscono per essere colpite per le azioni degli uomini nella loro vita, non vorrò contribuire a quel senso di responsabilità che viene attribuito a me per i crimini altrui.” Ha aggiunto: “Assumerò la responsabilità per ciò che faccio e per le mie decisioni. Sono qui con voi, rispondendo alle domande, perché credo fermamente in questa responsabilità. Ma non sono responsabile dei crimini commessi da mio marito e non mi scuserò per qualcun altro.” L’intervista ha suscitato scetticismo da parte di alcuni e richieste di ulteriori indagini sulla vicenda. Il ministro del governo britannico, Pat McFadden, ha ammonito: “Non dovrebbe esserci una cultura di controllo e segretezza che cerca di chiudere la questione.” Quando gli è stato chiesto se non avesse alcuna responsabilità, Sturgeon ha replicato: “No… Murrell ha commesso un reato contro il SNP. Per definizione, questo includeva me come leader del partito. Ha ingannato, ha tratto in inganno.”

“Sto scontando una pena per un crimine che non ho commesso”, ha affermato Sturgeon, riferendosi all’idea che lei, come leader, sarebbe stata associata ai comportamenti del suo ex marito. Questo commento ha richiamato le parole che aveva già detto la settimana precedente, durante un evento letterario, in cui aveva descritto il suo marito come “ingannatore, traditore e mentitore”.

Dettagli sulle spese del marito

La più grande transazione effettuata da Murrell era di 124mila 550 sterlina per un motorhome parcheggiato in casa della madre. Sturgeon ha detto che non aveva una “memoria cosciente” di averlo mai visto, affermando che il veicolo era “posizionato lungo i lati della casa, non visibile come entravamo nell’edificio”. Ha sottolineato che se lo avesse notato, avrebbe “probabilmente pensato che fosse della vicina”, aggiungendo: “Perché avrebbe dovuto associarlo al SNP?” Inoltre, Murrell ha speso il denaro per due auto, gioielli, borse, macchine per caffè costose e console di gioco, tra altre cose. Il suo comportamento ha causato emozioni intense in Sturgeon, che ha parlato di un collare regalato da Murrell, che costava oltre 400 sterlina, e che lei indossava spesso in pubblico.

Sturgeon ha raccontato: “Durante una campagna in Shetland, siamo andati a visitare un’azienda fantastica, i gioiellieri di Shetland, e mi hanno mostrato gli oggetti. Ho fermato il mio sguardo su un pendente. Sapete cosa vi dico, è bellissimo. Più tardi quella sera, Peter mi ha detto: ‘Ho una sorpresa per te’ e ‘ho visto che hai apprezzato quel pendente’ e mi ha dato il collare.” Ha avuto difficoltà a trattenere le sue emozioni, prima di continuare: “Scusa… Ho amato quel collare e l’ho indossato molto. Questo è l’altro aspetto. L’idea che avrei voluto indossare oggetti che sapevo non erano ciò che erano presentati come regali da mio marito… per scoprire che erano regali acquistati con i fondi del partito, mi ha causato un senso di dolore e confusione. Non so, semplicemente… non sono sicura. Proverò. Non so se riuscirò mai a superare questa sensazione completamente.”

Il contesto del caso e le conseguenze

Murrell ha guidato il SNP per più di 20 anni prima di dimettersi a marzo 2023 a causa di controversie sui numeri delle iscrizioni. Meno di tre settimane dopo, è stato arrestato in connessione con l’indagine Operation Branchform, che esaminava i fondi del partito. Sebbene non sia stata accusata formalmente, Sturgeon ha condiviso la responsabilità nel monitorare le finanze del movimento. Il suo rifiuto di scusarsi ha suscitato reazioni contrastanti, con alcune voci che chiedevano chiarimenti e altre che si sono mostrate dissenzienti. La questione riguarda non solo la sua carriera politica, ma anche la sua vita personale, con l’idea di essere associata a un’azione che non ha voluto compiere.

Il caso ha messo in luce le complessità del ruolo di leader, dove la responsabilità personale e le decisioni collettive si intrecciano. Sturgeon ha cercato di chiarire che non aveva intenzionalmente tratto vantaggio dalle spese di Murrell, ma ha riconosciuto che la reputazione del partito poteva essere danneggiata. “Non ho alcun dubbio che i miei gesti e la mia presenza pubblica fossero influenzati da quel collare, ma non posso negare che è stato un regalo”, ha detto, evidenziando un’emozione sincera. La sua difesa, però, si basa sull’idea che la responsabilità del crimine appartiene a Murrell, e non a lei, pur avendo avuto un ruolo chiave nel gestire le finanze del SNP.

L’intera vicenda ha sollevato questioni di trasparenza e accountability all’interno del partito. Mentre Murrell è stato processato per il suo comportamento, Sturgeon si concentra sulla sua integrità, sostenendo che ha sempre agito con onestà. “Sono qui, davanti a voi, per rispondere perché credo nella responsabilità, ma non vorrei essere considerata colpevole per le azioni di un altro”, ha ribadito, enfatizzando il suo impegno a difendere la propria reputazione. La sua storia, però, rimane un esempio di come le relazioni personali possono influenzare le percezioni pubbliche e le responsabilità politiche.

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