Henry Zeffman: What does Keir Starmer do next after Andy Burnham’s Makerfield win?

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Henry Zeffman: Cosa succederà dopo la vittoria di Andy Burnham a Makerfield?

Henry Zeffman – Le reazioni dei deputati laburisti sono state fortemente critiche nei giorni seguenti alla vittoria di Andy Burnham nella tornata elettorale di Makerfield. Mesi fa, quando il leader del Partito Laburista, Sir Keir Starmer, aveva riportato il ritorno del partito al governo dopo 14 anni di assenza, la sua carriera sembrava intatta. Ora, però, i messaggi che circolano tra i parlamentari rivelano un certo scetticismo. Parole come “delusionali” “un po’ delusi” e “assolutamente delusi” sono state utilizzate più volte per descrivere la situazione in cui si trova Starmer, nonostante la sua vittoria elettorale. Questo dibattito interno non riguarda solo il futuro del partito, ma anche le implicazioni per il ruolo di Starmer come primo ministro.

Una leadership in crisi

Le forze interne al Partito Laburista, di ogni generazione e posizione, si uniscono in una convinzione comune: Starmer è entrato nella fase decisiva della sua carica. Per i suoi sostenitori, chi chiede la sua dimissione è un po’ troppo convinto. “Quando i conservatori persero le elezioni, i britannici li vedevano come ‘solamente interessati a se stessi’, ‘onesti’ e ‘divisi'”, afferma un documento circolato tra i sostenitori del primo ministro. “Non possiamo permetterci di essere associati allo stesso modo.” Tuttavia, nonostante le sue proteste contro la divisione, molti deputati riconoscono una certa unità nell’opinione pubblica. Questa unità si traduce in una convinzione crescente che Burnham, il candidato vinto, possa raggiungere la sede del governo, con il solo interrogativo riguardante il percorso esatto.

“Un’elezione del leader dividerà il nostro partito e il nostro movimento”, ha detto il primo ministro parlando ai dipendenti del Partito Laburista questa mattina. Ma se dovesse scatenarsi, Starmer dovrà dimostrare che non è solo il desiderio di sopravvivere a causare il caos del partito.

Il termine “coronazione” è stato usato più volte per descrivere la prossima elezione del leader. In pratica, i deputati sostengono che Burnham non dovrà affrontare una vera competizione. Il candidato preferito potrebbe essere lui, ottenendo il sostegno di oltre 81 parlamentari, come accadde a Gordon Brown quando divenne leader e primo ministro nel 2007. Tuttavia, un elemento di complicazione potrebbe essere Wes Streeting, ex ministro della salute, che ha dimesso la sua posizione a protesta della leadership di Starmer. Negli ultimi giorni, Streeting ha insistito per averne il sostegno sufficiente a iniziare un contesto, ma alcuni colleghi esprimono riserve.

La vittoria di Burnham a Makerfield potrebbe rappresentare una svolta nel futuro del partito, ma la sua ascesa non è garantita. Anche se i numeri sembrano favorire la sua candidatura, ci sono ancora incertezze. Starmer, pur non avendo bisogno del numero magico di 81 parlamentari per rimanere in competizione, ha rafforzato la sua posizione dicendo che sarà un candidato. Questo significa che il contesto non può essere considerato una “coronazione” automatica, ma un processo elettorale aperto.

La tensione tra leadership e governo

Starmer, oltre a essere leader del Partito Laburista, è anche il primo ministro. In questo ruolo, il suo potere dipende dalla fiducia di una maggioranza dei deputati. Come abbiamo visto nel 2022, l’incapacità di Starmer di formare un governo stabile ha costretto Boris Johnson a dimettersi. Ora, il problema è se Starmer possa ancora contare su un sostegno sufficiente per guidare il governo.

Il sistema politico britannico richiede che il leader possieda la fiducia del parlamento, quindi anche se i membri del partito possono scegliere il loro leader, il risultato finirà comunque per influenzare la leadership del governo. Se Starmer dovesse scatenare un contesto, il suo destino potrebbe dipendere non solo dal supporto dei membri del partito, ma anche dalla reazione dei deputati. Una leadership elettorale potrebbe rivelarsi un test per la sua capacità di unire le forze interne.

Le prospettive future

La prossima settimana sarà cruciale per capire la direzione che il Partito Laburista prenderà. Burnham, con il suo sostegno crescente, sembra vicino a un ruolo di leadership. Tuttavia, Streeting e altri potrebbero tentare di influenzare il risultato, soprattutto se Starmer decide di restare in corsa. La scelta tra un processo elettorale aperto e una “coronazione” rientrerà nel dibattito interno, con conseguenze sulle relazioni tra il leader e il governo.

Il contesto elettorale è un riflesso della situazione del partito, ma anche un’opportunità per rafforzare la coesione. Mentre i deputati discutono sulle opzioni, i membri del partito attendono con curiosità le prossime mosse. La leadership del Laburista si trova in un momento cruciale, e la vittoria di Burnham potrebbe rappresentare una scelta strategica per il partito. Ma la verità è che il risultato dipende da una combinazione di fattori, tra cui la leadership di Starmer, la sua capacità di sopravvivere e il supporto dei suoi alleati.

Con il piano del primo ministro per il governo in atto e la possibilità di un confronto tra Burnham e Starmer, il Laburista ha davanti a sé un periodo di transizione complesso. I deputati, sebbene unanimità, potrebbero rivelarsi una scommessa su un futuro diverso. La domanda chiave è: Starmer riesce ancora a guidare il partito senza dividere le sue forze? La risposta a questa domanda determinerà non solo il destino del leader, ma anche la stabilità del governo e la direzione del partito per il futuro.

Il ruolo dei membri del partito

Sebbene i membri del partito siano stati esclusi dalla decisione iniziale, il contesto di leadership inizierà inevitabilmente con la partecipazione di Starmer. Questo crea una situazione ambigua: da un lato, il primo ministro ha la libertà di guidare il partito, ma dall’altro, i suoi oppositori potrebbero cercare di influenzare il risultato. La prova del fuoco per Starmer sarà dimostrare che il suo stile di leadership è in grado di mantenere la coesione del partito.

Le tensioni interne, pur esistenti, potrebbero essere superate se Burnham riuscirà a consolidare il suo supporto. Tuttavia, il dibattito continuerà. Starmer, sebbene non necessiti di 81 deputati per rimanere in corsa, avrà comunque un’opportunità per dimostrare il suo valore. Il primo ministro ha il sostegno del partito, ma il suo destino dipende anche dalle scelte del governo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il Laburista sarà in grado di superare le sfide elettorali e di mantenere un governo stabile.

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